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Isola di Fraser: costa Est ed Ovest a confronto


  Marica&Sonia   |     05/05/2017

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Una delle attrazioni principali della costa Est australiana è l’isola di Fraser, ovvero la più grande isola di sabbia al mondo e pertanto inserita tra i patrimoni dell’UNESCO a partire dal 1992. 

Il punto d’accesso più semplice per raggiungerla è la baia di Hervey, a circa 300 km a Nord di Brisbane. 
Sull’isola sono ammessi solo mezzi con quattro ruote motrici. È dunque possibile noleggiare un’auto 4x4, conveniente se si è in più persone, o rivolgersi ad un centro di informazioni turistiche per prenotare uno dei molti tour disponibili, seppur a costi davvero molto elevati! 

Noi abbiamo scelto di trascorrere una giornata sulla costa Est, ovvero quella più turistica, ed una su quella Ovest, comprando un tour rispettivamente con le compagnie Fraser Experience e Tasman Venture ad un costo di 180 e 170 dollari.
Entrambe le escursioni prevedono il trasporto dal proprio alloggio fino al traghetto con sveglia intorno alle 6.30 del mattino. 

Abbiamo pernottato ad Hervey presso il camping Scarness Caravan Park a ridosso della spiaggia per soli 15 dollari per veicolo per notte (prezzo molto competitivo in Australia) e con ottimi servizi. 

Il primo giorno partiamo per l’escursione sulla costa Est che si svolge quasi interamente in un bus con quattro ruote motrici - capace di percorrere circa 100 km su dune di sabbia -  il quale viene caricato direttamente sul traghetto che ci porterà sull'isola. Gran parte del percorso avviene direttamente in spiaggia - denominata 75 miles - che funge letteralmente da autostrada e persino da pista di atterraggio per piccoli aerei turistici. Il nostro gruppo era composto da 17 persone più l’autista che faceva anche da guida turistica. 

La prima sosta prevista è a Central Station,situata nel bel mezzo della foresta e delle rovine lasciate dalla civiltà una volta presente sull’isola; ci si ferma poi a Eli Creek, ovvero il ruscello più grande dell’isola in cui è possibile fare il bagno; a seguire il momento per delle foto al relitto neozelandese ormai arenato sulla lunga spiaggia e alle sfumature di rosso delle Coloured Sands, ovvero tipiche montagne di sabbia presenti sull’isola. 
Infine si fa sosta per un’oretta al lago McKenzie, meta tanto attesa da tutti, famoso per le sue acque cristalline e la sabbia pura e bianchissima. 



La nostra sensazione è stata quella di una giornata piuttosto pesante sulle dune di sabbia, con soste piene di turisti, pranzo a sacco incluso di qualità molto bassa e soprattutto paesaggi che si discostano ben poco da quelli visti finora.  Insomma ne siamo rimaste parecchio deluse considerando il prezzo molto elevato dell’escursione. 

Il giorno successivo, abbastanza demotivate, siamo partite alla scoperta della costa occidentale dell’isola di Fraser. Questa parte della costa, a differenza di quella orientale, è difficilmente accessibile via terra a causa della sabbia estremamente pura e nella quale è facile sprofondare se con un mezzo pesante. 
Per tale ragione partiamo dal porto di Hervey direttamente con una piccola imbarcazione. In totale siamo 8 persone e con noi ci sono 3 ragazzi dell’equipaggio. 
La barca è nuovissima e subito ci offrono un tè o un caffè per riscaldarci un po’ data la tempesta di pioggia abbattutasi poco prima.  

Nonostante lo sconforto iniziale, non appena raggiungiamo la costa Ovest dell’isola, ci rendiamo conto dell’immensa bellezza che ha da offrirci. Cosa più affascinante è stata la pace e la sensazione di serenità vivibile sull’isola in quanto totalmente priva di turisti! Infatti questa compagnia è l’unica ad effettuare tour sulla costa occidentale chissà perché così poco apprezzata dai turisti (per nostra fortuna!). 

Durante la giornata effettuiamo tre soste in cui ci avviciniamo alla costa con una piccola scialuppa: Bowarrady, Awinya e Wathumba Creek. 
Il paesaggio è davvero incredibile: un susseguirsi di dune di sabbia bianca e soffice, ruscelli di acqua fresca e purissima, vegetazione selvaggia ed incontaminata ed infine un mare che, anche grazie al cielo inizialmente nuvoloso, è capace di donarci una varietà infinita di colori. 

Inoltre il tour prevede kayak tra le mangrovie, sport acquatici e snorkeling con relativa attrezzatura e personale competente oltre a pranzo e frutta fresca serviti a bordo dell’imbarcazione praticamente privata. 

Insomma un’esperienza unica ed emozionante che ci ha dato la possibilità di esplorare la vera bellezza di quest’isola.Consigliamo pertanto vivamente di visitare la costa occidentale dell’isola di Fraser e sentirsi un po’ come protagonisti in un episodio di “Lost”.


 

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Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

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