info@marsontheroad.com

Due luoghi da non perdere: cascate di Iguazu e Florianopolis


  Marica&Sonia   |     15/12/2015

Condividi l'articolo su        



Ed eccoci finalmente a Foz do Iguaçu, al confine con Paraguay e Argentina.

Raggiungiamo il nostro ostello Che Lagarto suites alle 8 del mattino. Più che un ostello questa volta sembra di essere in hotel. Abbiamo persino il bagno in camera e condividiamo la stanza con Naomi, una simpatica ragazza australiana che viaggia da sola ormai da qualche mese. Dopo una ricca colazione (inclusa nel prezzo di circa 12 euro a persona per notte), prendiamo il bus che ci porta finalmente alle famose cascate di Iguaçu.

Sono cascate generate dal fiume Iguazú al confine tra la provincia argentina di Misiones e lo Stato brasiliano del Paraná, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità. Paghiamo l’entrata al parco (dal lato brasiliano) circa 13 euro. C’è un breve percorso a piedi per poi raggiungere le cascate. Finalmente una giornata con un sole splendente che ci permette di ammirare al meglio questo paesaggio naturale.

La maggior parte delle cascate si trova sul versante argentino, ma di qui si riesce ad avere una panoramica migliore soprattutto della Garganta del Diablo. Ci troviamo dinanzi ad una vista a dir poco incredibile. È facile sentirsi piccolo ed impotente davanti alla forza maestosa delle cascate che ci circondano. È uno spettacolo della natura che ci affascina sempre di più ad ogni passo.

Il giorno successivo decidiamo di recarci alle cascate dalla frontiera argentina. Prendiamo dunque un bus per passare la frontiera e raggiungiamo le cascate alle 13 (costo d’entrata circa 14 euro). Purtroppo qui ritroviamo la nostra tanto amata pioggia che contribuisce a bagnarci insieme all’acqua proveniente dalle cascate. Fa molto freddo ed alcuni percorsi sono pericolosi in quanto molto scivolosi. Lo spettacolo resta incredibile ma questa volta non vediamo l’ora di tornare in ostello per metterci qualcosa di caldo addosso. Senza alcun dubbio uno dei paesaggi più spettacolari e disarmanti visti finora!

Siamo nuovamente in bus, questa volta diretto a Florianopolis. Dopo 7 ore di pioggia incessante, assistiamo dal finestrino ad un cielo bellissimo, tra il blu e il rosso. In bus come sempre si gela a causa dell’aria condizionata messa a minimo (ed apparentemente non regolabile). È infatti più che normale vedere salire gente con coperte e cuscini. Qui gli autobus sono i mezzi più popolari in assoluto in quanto gli aerei sono troppo costosi. Pertanto utilizzano l’aria condizionata a 10 gradi per “sterilizzare” i bus durante le normali 20 o 30 ore di tragitto. Per fortuna siamo munite di sacco a pelo perché il viaggio dura ben 15 ore.

Manca poco all’arrivo e dal finestrino si intravedono cartelloni pubblicitari di concerti di David Guetta e Gustavo Lima. La conferma che si tratta di una città molto giovanile ce l’abbiamo una volta arrivati. Subito notiamo un elevatissimo numero di giovani data la presenza di numerose università. Florianopolis infatti, oltre ad essere capitale dello stato di Santa Catarina, è tra le città brasiliane con migliore qualità della vita ed indice di sviluppo umano.

Raggiungiamo il nostro ostello e andiamo a fare un giro nella vicina spiaggia di Praia Mole. Poco dopo inizia a piovere e ci fermiamo a prendere un tè in un bar in spiaggia. Qui facciamo due chiacchiere con il cameriere Lucas, un ragazzo ventenne che vive nel suo mondo fatto di spiagge, surf, natura e marijuana. È molto simpatico ma anche piuttosto strano. Dopo il lavoro ci invita a passare in un ostello di alcuni suoi amici (Backpackers sunset) dove ammiriamo un tramonto pazzesco mentre beviamo una birra in buona compagnia. In serata ci fermiamo a mangiare sushi in un locale sulla strada di ritorno in ostello. Siamo troppo stanche per cucinare e ci regaliamo una cenetta davvero ottima.

Il mattino successivo facciamo un giro in centro e acquistiamo frutti di mare freschi per prepararci un delizioso risotto. Dopo pranzo ci avviamo verso Praia Joaquina, una delle spiagge più popolari per il surf. È famosa anche per le sue dune di sabbia sulle quali poter fare un po’ di sandboard. Davvero un bel contrasto tra il blu del mare e il giallo delle alti dune.



Cerchiamo di noleggiare un’auto per il giorno seguente in modo da fare un giro dell’isola e, chiedendo un po’ in giro, incontriamo per caso Roberto, un ragazzo per metà inglese e per metà italiano che ci invita ad andare a bere qualcosa con il suo amico Leonardo. Non riusciamo a noleggiare l’auto a causa di problemi con la carta di credito e lasciamo perdere.

La sera quindi incontriamo i ragazzi per andare ad ascoltare un po’ di musica tipica brasiliana in un locale in centro. Verso le 2 andiamo a fare un giro in un altro quartiere molto frequentato dagli studenti, nei pressi di Praia Joaquina. Appena arriviamo però, assistiamo ad un blitz della polizia locale che arresta un sacco di ragazzi per spaccio di droga. Purtroppo restiamo bloccati per più di un’ora affinché finissero di ispezionare tutte le auto. Una serata piuttosto movimentata insomma! Per fortuna Robi e Leo sono davvero simpatici e di ottima compagnia.

Il giorno successivo finalmente c’è sole! Non perdiamo tempo e facciamo autostop (i bus locali sono pari a zero) per recarci in una spiaggia vicina. Al ritorno riusciamo a prendere il bus e incontriamo per caso di nuovo i nostri amici della scorsa sera. Scopriamo che anche loro sono diretti a Buenos Aires tra qualche giorno perché Leo vive lì e ci ripromettiamo di rivederci anche nella capitale argentina per Natale. (http://www.marsontheroad.com/it/destinazioni/32/natale-a-buenos-aires)

Restiamo a Florianopolis solo 3 giorni ma ci rendiamo subito conto che la qualità della vita qui è piuttosto elevata. Si vive e si mangia bene. La gente è davvero molto ospitale e ci sono spiagge mozzafiato per tutti i gusti e per qualsiasi sport. Inoltre il fatto di essere una famosa città universitaria la rende ancor di più un’ottima destinazione per molti backpackers che decidono di fermarsi a lavorare qui per qualche mese prima di proseguire il loro viaggio. 

Richiesta informazioni


HO LETTO E ACCETTO INFORMATIVA

Due luoghi da non perdere: cascate di Iguazu e Florianopolis


Isola di San Andrès: il paradiso colombiano del Reggae


Una ricchezza tutta colombiana: la tribù Wayuu a Cabo de la Vela


Parco Nazionale di Tayrona: luogo magico tra giungla e mare caraibico


Salento: alla scoperta del caffè colombiano



Marica&Sonia

Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

CONTINUA A LEGGERE...