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Koh Mook e Koh Kradan: 2 isole da sogno nel sud della Tailandia


  Marica&Sonia   |     10/02/2018

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Lasciamo Koh Lipe e ci dirigiamo verso l’isola Koh Mook. Questo spostamento non è stato per niente semplice..
 
Compriamo il biglietto per la “speed boat” ad un costo di 700 THB (poco meno di 20€). Impieghiamo circa 3 ore e mezza per raggiungere la destinazione in quanto l’imbarcazione si ferma diverse volte per fare scendere o salire nuovi passeggeri da diverse isole lungo il percorso.
Durante tutto il viaggio abbiamo davvero sofferto di mal di mare a causa dell’estrema velocità a cui andava l’imbarcazione nonostante il mare mosso. È stato un incubo!
Sconsigliamo vivamente, dunque, di viaggiare con la compagnia Tigerline Ferry!
 
Finalmente arriviamo sull’isola, stanche e provate dal viaggio. Lo si nota così tanto dalle nostre facce, che un taxista ci ha persino offerto un passaggio gratis per l’ostello con il “tuk tuk”.
 
Alloggiamo 2 notti press il Koh Mook Hostel ad un costo di 350 THB a notte ossia 9€ con colazione inclusa.
L’ostello non è niente male. Molto carino e pulito, con ottimo wifi. Noi abbiamo un dormitorio femminile con 6 letti, con ventilatore e aria condizionata. Per colazione si può scegliere tra uova strapazzate con pane, pancake con banana, pane con burro e marmellata o uova sode con succo di arancia.
 
Pranziamo in un ristorante con vista mare “Perfect beach restaurant” a 3 minuti dal nostro ostello e mangiamo del riso con le verdure accompagnato da un fresco succo di mango, il tutto per poco meno di 3€. Personale molto gentile. Senza dubbio consigliato!
 
Ko Mook si trova nel mare di Andamane nel Sud della Tailandia. Fa parte insieme a Ko Kradan e Ko Libong dell’Arcipelago di Mu Koh Libong e del Parco Nazionale di Had Chao Mai situtato nella provincia di Trang.
Si tratta di una piccola Isola lunga 4,5km per 3,5km totali di larghezza; pertanto ci si muove facilmente a piedi, in bici o in scooter per i più pigri.
 
Dopo aver pranzato ci incamminiamo verso Charlie Beach, ma anche questa volta incontriamo un gentilissimo taxista che ci dà un passaggio gratuito. Incredibile! Notiamo da subito l’estrema gentilezza della gente locale.
I locali qui vivono di pesca, di coltivazione di caucciù e piantagioni di cocco. La maggior parte della popolazione è musulmana, mentre solo una piccola parte di essa è buddista. 

 
Charlie beach è la spiaggia perfetta per ammirare un bellissimo tramonto mentre si sorseggia una birra fredda.
Ceniamo poi con noodles e gamberi presso un ristorante nei pressi dell’ostello al costo di 70 THB - meno di 2€ e scambiamo due chiacchiere con un ragazzo della California, Taylor.
 
Il giorno successivo decidiamo di acquistare un tour presso la vicina isola Koh Kradan, a solo mezz'ora in barca da Koh Mook. Il tour prevede una piccola imbarcazione privata con un capitano locale che si ferma ovunque noi vogliamo. Niente male! Paghiamo in totale 1500 THB, ovvero circa 40 euro in 2. Partiamo alle 10.30 e rientriamo alle 16. Visitiamo non solo Koh Kradan, ma anche la famosa Grotta di smeraldo di Koh Mook e la spiaggia di Sabai, molto bella e poco turistica.
Il capitano inoltre ci fornisce maschera per snorkeling e acqua fresca.
 
Ci fermiamo prima in un punto dell’isola di Mook per fare un po’ di snorkeling.



Proseguiamo poi verso la spiaggia Sunset Beach  sull’isola di Kradan. Quest’ultima ci affascina immediatamente per il colore meraviglioso di mare e vegetazione, oltre che alla sua acqua cristallina.
Facciamo una passeggiata all’interno dell’isola e raggiungiamo il Lost Paradise Resort. Andando a sinistra si scorge una spiaggia molto carina ma molto ventilata; mentre verso destra, dopo circa 15 minuti in un sentiero nella vegetazione, raggiungiamo Ao Niang beach. Spiaggia molto lunga e ottima per lo snorkeling ma anche qui troviamo molto vento così decidiamo di ritornare sulla spiaggia dove siamo arrivate con la barca. Facciamo un po’ di snorkeling e ci godiamo questo paradiso.
 
Verso le 14 rientriamo sull’isola di Mook (o Muk che in tailandese significa perla) per visitare La grotta Smeraldo, ovvero l’attrazione principale di quest’isola.
Abbiamo visitato questa grotta insieme al nostro capitano Yussain. Appena entriamo, guardiamo il fondale e ci rendiamo contro che siamo circondate da tantissimi pesci. Proseguiamo con Yussain che ci fa da guida con una torcia e nuotiamo per una decina di minuti all’interno della grotta completamente al buio fino a raggiungere l’uscita. Ci troviamo di fronte una sorta di piscina naturale, circondata da folta vegetazione. È stato davvero incredibile! Ma ciò che rende il tutto ancora più surreale è il colore dell’acqua all’interno della grotta che diventa quasi fosforescente con l’entrata della luce: un verde smeraldo accecante, da cui deriva il nome della grotta.
 
Rientriamo sulla barca e ci fermiamo per l’ultima tappa sulla bellissima spiaggia di Sibai. Non c’è nessuno qui ed il colore del mare insieme alla vegetazione selvaggia è a dir poco spettacolare!
 
Una volta terminato il tour in barca, ci fermiamo sulla spiaggia Sivalai beach. Si tratta di una lingua di sabbia bianca dove, ancora una volta, il colore del mare lascia senza parole. Qui ci sono diversi resort con bungalow direttamente sul mare, come nel caso del Sivalai Beach Resort.
 
Per concludere, abbiamo trascorso 2 giorni molto intensi e visto spiagge incantevoli. Sono 2 isole che sono maggiormente frequentate durante i mesi che vanno da novembre ad aprile in quanto i mesi restanti sono caratterizzati infatti da forti piogge. Nonostante ci troviamo in alta stagione, tuttavia, ci sono davvero pochi turisti. Sull’isola si respira aria familiare, rilassante e pacifica. È ottima per chi ha voglia di un po’ di relax fuori dai solito itinerari turistici, godendo comunque di spiagge incantevoli. In particolare Koh Kradan è più incontaminata e meno sviluppata. Essa infatti offre poche strutture turistiche e bisogna prenotare in anticipo. Inoltre sia a Kradan che a Mook non ci sono atm, quindi meglio portare contanti con sé. 

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Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

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