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Le isole tailandesi più famose al mondo: Phi Phi islands


  Marica&Sonia   |     14/02/2018

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Dopo esserci rilassate per 2 giorni sull’isola di Mook e Kradan, ci avventuriamo per le famosissime isole Phi Phi.

Le isole Phi Phi sono un piccolo arcipelago nel mare delle Andamane, appartenenti alla provincia thailandese di Krabi nel sud del paese.
 
L'arcipelago è formato da due isole principali (Phi Phi Don e Phi Phi Leh) più diverse isole e isolotti minori.
 
Koh Phi Phi è stata devastata dallo tsunami del dicembre 2004, quando quasi tutte le infrastrutture dell'isola sono state distrutte. L’isola è oggigiorno invasa da centinaia di turisti che contribuiscono ad una spiccata crescita economica locale.
 
Ma ritornando al nostro viaggio per Phi Phi island: acquistiamo il biglietto per il traghetto presso una delle tante agenzie locali sull’isola di Mook. Prendiamo la barca da Charlie beach alle 12:30 e arriviamo a Koh Lanta alle 14 per il cambio barca. Saliamo su un vero e proprio traghetto dove c'è perfino wifi ed il personale distribuisce anche una bottiglietta di acqua.
 
Approdiamo al porto dell’isola Phi Phi Don alle 14.30.
Ci dirigiamo verso l’ostello prenotato su Booking ma, una volta arrivate a destinazione, veniamo informate sul fatto che la struttura è chiusa causa di un incendio scaturitosi nelle vicinanze la sera prima (6 febbraio).
C’è stata infatti una fuga di gas presso il ristorante “Garlic 1992” che ha provocato un grande incendio distruggendo vari locali limitrofi e causando guasti elettrici ed idrici.



Non ci sono stati morti ma ci sono stati diversi disagi per molti turisti, la maggior parte dei quali giovani che alloggiavano negli ostelli in quest’area. Tuttavia si sta già provvedendo alla sistemazione del tutto a poche ore dall’accaduto.
 
Non ci resta dunque che cercare un altro ostello. Non c’è voluto molto tempo data l’enorme quantità di alloggi presenti in centro. Alloggiamo pertanto presso il “Paradise dorm” per 300 THB a notte, quasi 8€. Non lo si può chiamare davvero ostello. Consiste infatti solo in due stanze di 16 letti ciascuna, con aria condizionata e 4 bagni con doccia interna. La posizione è ottima per chi ha voglia di fare festa in quanto, appena fuori, c’è musica ad alto volume almeno fino alle 2.30 di notte.
 
Dopo pranzo ci incamminiamo verso il punto più alto dov’è possibile ammirare il tramonto - “view point” - percorrendo mezz'oretta di strada o poco più. È un buon allenamento in quanto è tutta in salita, ma attenzione alle zanzare!
Una volta arrivati all’ingresso, bisogna pagare 30 THB per la vista in quanto siamo su proprietà privata. Di qui ci godiamo una vista molto bella sulla baia sottostante, anche se ci sono davvero molte persone e l’atmosfera non è quella che avremmo immaginato.
 
Appena il sole si nasconde dietro le montagne, iniziamo la discesa ed, una volta ritornate in centro, siamo curiose di conoscere quest’isola di notte, data la sua nomea per la vivace vita notturna.
Proprio vicino al nostro ostello, infatti, ci sono vari locali. Compriamo qualcosa da bere in un minimarket e ci sediamo su una panchina osservando la gente che cammina e beve strani cocktails in una sorta di secchielli.
 
Proprio qui incontriamo 3 ragazzi argentini, Marco, Pino ed Enrique, che diventano i nostri compagni della serata.
Ci incamminiamo verso la spiaggia “Loh Dalum Bay” con vari bar/disco. Ogni bar ha una musica propria ed esibizioni con il fuoco. I ragazzi locali organizzano anche vari giochi come il salto alla fune o il limbo per attirare più gente, distribuendo poi free shots,.
Insomma niente male se ci si vuole divertire e ballare sulla soffice sabbia.
 
Il giorno successivo ci dedichiamo alle belle spiagge dell’isola. Percorriamo un sentiero partendo dalla spiaggia Ton Sai Bay, dove c'è il porto, e dopo mezz'ora circa raggiungiamo “Phi Phi Bayview Resort” dove c'è una spiaggia molto carina in cui ci rinfreschiamo e ci riposiamo volentieri.
 
Successivamente proseguiamo per il sentiero raggiungendo il “Viking Resort”. Dopo poco ci troviamo sulla bellissima e lunga spiaggia Long Beach. Anche qui acqua cristallina ma leggermente più profonda. Il colore del mare di quest'isola non smette mai di sorprenderci.
Qui inoltre ci sono diversi resorts con bungalow vista mare e giardinetto privato. Davvero una favola!
 
Poco prima del tramonto rientriamo in centro a Tonsai dove mangiamo uno dei nostri piatti preferiti qui in Thilandia: noodles con pollo e uova, qui chiamato Pad Thai, al costo di 80 THB - 1,80€.
 
La mattina successiva noleggiamo una barca privata per vedere le spiagge più belle. Paghiamo 1300 THB - 34€ per 2 ore. Partiamo dal porto e ci dirigiamo verso l’isola Phi Phi Leh per vedere la famosa Maya Beach che nel 1999 ospitò il set del film The Beach con Leonardo Di Caprio. Queste spiagge di sabbia bianca sono un giornaliero punto di attracco per numerose barche di turisti.
Arriviamo alle 7.30 del mattino con la speranza di trovare meno gente. Ma, ahimè, anche a quest'ora ci sono già parecchie imbarcazioni.
 
Non ci fermiamo a fare il bagno in questa spiaggia perché l’ingresso al parco costa 400 THB (non ci sembrava il caso pagare più di 10€ solo per entrare in acqua).
 
In ogni caso se non volete noleggiare una barca privata, ci sono vari tour organizzati:


 
 

  • Il primo parte alle 6.30 (dura 4 ore - 600 THB); la tassa del parco è esclusa.






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  • Poi altri di mezza giornata: dalle 9.30 alle 13,30 o dalle 14.30 con rientro dopo il tramonto (prezzo 400 THB)






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  • O un tour di tutto il giorno: partenza alle 10.30 e rientro previsto alle 18.30. Quest’ultimo, diversamente dagli altri tour, include anche la visita di 2 isole a nord : le isole di Mosquito e Bamboo. (Prezzo 650 THB).





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Noi personalmente non abbiamo voglia di trascorrere tutto il giorno in barca dato il mare piuttosto mosso. Pertanto escludiamo il tour di tutta la giornata e optiamo per una taxi boat, ovvero una barca privata che ci consente di fermarci dove e quando desideriamo.
 
Proseguendo con le tappe del nostro tour a Phi Phi Lee: ci fermiamo prima a Lohsaman Bay dove si trova la barriera corallina quindi ideale per praticare snorkeling; successivamente facciamo una sosta a Phi-leh bay,  una piccola baia con acqua color turchese; proseguiamo poi per la Cava dei vichinghi, le cui volte sono decorate con antichi dipinti e dove i locali scalano abilmente massicce scale di bambù per raccogliere l’ingrediente principale della zuppa di uova d’uccello, un piatto tipico locale.
Facciamo un’ultima tappa a Monkey beach - spiaggia delle scimmie.



Appena approdiamo sulla spiaggia, decine di scimmie iniziano a venirci incontro in cerca di cibo. Assistiamo anche a delle scene piuttosto violente di turisti che cercano di dare loro delle banane e queste si avventano sulla gente in modo piuttosto aggressivo.
 
Rientriamo al porto alle 10 e ci incamminiamo verso una spiaggia a nord-ovest: Loh Lana. Dopo un’ora e mezza di trekking, caratterizzato da salite e discese (e da una bellissima scivolata di Sonia), raggiungiamo questa spiaggia lunga 500 metri. Le acque poco profonde della baia offrono grandi opportunità di snorkeling in entrambe le estremità della spiaggia. Ottimo luogo se si vuole scappare dai troppi turisti su quest'isola. Restiamo qui tutto il pomeriggio perché è davvero un paradiso: acqua cristallina, silenzio totale e sonnellino all’ombra di qualche albero sulla spiaggia.
Nel tardo pomeriggio ritorniamo al porto di Ton Sai con una taxi boat che dividiamo con una coppia ucraina pagando 300 THB - quasi 8€ a coppia.
Non è un prezzo molto economico ma siamo un po’ pigre dopo tutto questo relax e non abbiamo molta voglia di rifare il trekking per rientrare.
 
La sera ceniamo con del riso, vitello, verdure e uova per 70 THB - 1,80€.
Continuiamo la serata sulla spiaggia con i nostri amici argentini sorseggiando una birra.
 
Insomma queste isole regalano tante emozioni. Offrono spiagge con un mare cristallino e ricco di vita marina. È sicuramente una destinazione molto turistica, ma dobbiamo ammettere che ne è valsa la pena trascorrere qui un paio di giorni in quanto la natura selvaggia ed il mare da favola ne fanno indubbiamente da padroni!

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Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

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