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Koh Lipe: un piccolo paradiso tra Malesia e Thailandia


  Marica&Sonia   |     07/02/2018

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Continuiamo il nostro tour del sud est asiatico attraversando il confine via mare dalla Malesia per raggiungere la Tailandia.
 
Prendiamo un traghetto da Langkawi diretto alla ormai rinomata isola di Koh Lipe.
Koh Lipe è situata nell’arcipelago Adang Rawi e fa parte delle isole Andamane. Si trova nel Parco Nazionale di Tarutao ed è coperta da foreste tropicali e da piantagioni di cocco. Su quest’isola vive una comunità di nomadi di mare Chao Ley, dotati di una propria lingua indipendente, pescatori per tradizione ed oggi anche eccezionali guide per snorkeling e diving.
 
Prendiamo il traghetto alle 9.30 (prenotato direttamente presso il nostro ostello di Langkawi al costo di 23 euro circa ossia 110 RM, incluso il pick up dall’ostello).
Una volta superati i controlli del passaporto, ci imbarchiamo e dopo 1 ora e mezza arriviamo a Koh Lipe. Arriviamo con il traghetto su una piattaforma in mezzo al mare, non molto lontana dalla spiaggia Pattaya. Di qui raggiungiamo la riva con una piccola imbarcazione (le tipiche barche taxi tailandesi).
È la prima volta che attraversiamo il confine via mare, per questo siamo molto curiose di vedere come accade il tutto.
Il nostro passaporto è stato trattenuto dai ragazzi del traghetto che lo hanno consegnato ai responsabili sull’isola di Koh Lipe. Aspettiamo circa un’oretta prima di procedere al ritiro del passaporto ed al timbro che permette di avere un permesso di 30 giorni in Tailandia (una sorta di “visa on arrival”).  Paghiamo anche 30 RM (circa 6 euro) come tassa di accesso al parco nazionale in cui ci troviamo.
 
Dopo esserci procurate una mappa, attraversiamo la “Walking Street” ovvero la piccola strada in cui si concentrano la maggior parte dei locali, ristoranti, bar, ecc. Notiamo subito che sull’isola non ci sono auto, ma solo scooter e moto taxi.
Raggiungiamo il nostro ostello Shanti Backpackers dopo circa 10-15 minuti di camminata. Lo abbiamo prenotato in anticipo su Booking per una sola notte, al costo di circa 38 Baht a notte in dormitorio unico.
In Tailandia, infatti, c'è il Baht thailandese: 1€ equivale a 38 Baht circa.
Quest'isola ci sembra abbastanza cara considerando il nostro budget. L’ostello non è il massimo. Una stanza con 16 letti e con vari ventilatori, e solo 2 bagni. Non sembra circolare molta aria qui dentro dato che non c'è neanche una finestra. Per fortuna si tratta solo di una notte.
 
Nel frattempo è giunta l’ora di pranzo così cerchiamo un posto per mangiare. Non è semplicissimo trovare qualcosa senza glutine per Marica perché molti locali non parlano inglese. Ma dopo vari tentativi ce la facciamo: mangiamo un buonissimo Pad Thai ossia noodles di riso con verdure, uova e salsa di soia (per Sonia), al costo di 70 THB  (poco meno di 2€).
 
Adesso possiamo iniziare ad esplorare l’isola a piedi in quanto è piuttosto piccola. Iniziamo con la Sunrise Beach. Si tratta di una spiaggia molto lunga e dal colore dell’acqua incantevole. Notiamo un colore celestino che si mescola con un blu scuro e nel mezzo mille sfumature. Sabbia bianchissima che fa da ottimo contrasto al colore del mare.
Su questa spiaggia troviamo anche molti ristoranti, bar e persino una scuola materna o scuola elementare. Scambiamo dei saluti con questi bambini adorabili e simpatici.
 
Arriviamo fino alla fine del percorso percorribile a piedi (proseguendo ci sono rocce a picco sul mare) dove c'è un resort e si forma una piccola piscina con l’acqua del mare. Ci fermiamo qui a fare un bagno e a rilassarci un po’.
Dopo qualche ora decidiamo di andare alla Sunset Beach. Ci impieghiamo una ventina di minuti dal nostro ostello, attraversiamo una vegetazione molto fitta e verde ed arriviamo quando quasi il sole non c'è più. Riusciamo comunque a scattare qualche foto molto bella con delle fantastiche sfumature rosse del cielo.
 
La sera mangiamo cibo di strada: di nuovo noodles di riso che apprezziamo molto in alternativa al solito riso mangiato finora.
In serata facciamo un giro per la Walking Street che offre vari locali con musica dal vivo. Sembra molto viva come isola. C'è persino una specie di discoteca sulla spiaggia Pattaya con bambini che fanno spettacoli con il fuoco. Il tutto carino ma molto turistico.
La mattina successiva ci svegliamo alle 7 per fare una passeggiata lungo la Sunrise Beach. La marea è bassa a quest’ora e ci sono ben poche persone in giro per le strade e in spiaggia. Non fa ancora molto caldo ed è perfetto per perdersi nei colori fantastici di quest’isola.
Alle 9 ritorniamo in ostello per prendere lo zaino e ci incamminiamo verso la spiaggia dove prendiamo la barca per la prossima destinazione: isola di Koh Mook a 3 ore di distanza.
 
In conclusione l’isola ci ha affascinato per la bellezza delle sue spiagge con un mare da favola! Siamo però rimaste un po’ deluse dal fatto che sia diventata un’isola così popolare tra i turisti. È questo infatti il motivo principale per il quale decidiamo di restare sull’isola solo per un giorno. Probabilmente ciò è dovuto anche al fatto che ci troviamo nel periodo del capodanno cinese, pertanto sono centinaia i cinesi malesi che si spostano sulle isole limitrofe per turismo.
Ciò nonostante, passeggiando tra alcune stradine un po’ meno turistiche, si può vedere la vita reale della gente locale dell’isola. Essi, infatti, vivono in baracche di zinco, con una sola stanza dove mangiano e dormono; i bimbi si divertono a giocare con gli animali ed apparentemente ci sembrano felici, o per lo meno sono sempre pronti a regalarci un sorriso che conserviamo gelosamente.


 

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Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

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