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Alla scoperta di Kampong Cham


  Sonia   |     30/04/2018

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Dopo aver trascorso 3 giorni a Kampot  (https://www.marsontheroad.com/it/destinazioni/92/le-piantagioni-di-pepe-di-kampot), faccio una sosta di un giorno presso una famiglia locale. Ho conosciuto Mey, una ragazza cambogiana incontrata durante i festeggiamenti del nuovo anno a Siem Reap. Lei mi ha inviato a casa sua per trascorrere una giornata con la sua famiglia che vive nella provincia di Takeo. Dopo 1 ora e mezza di bus raggiungo Ang Ta Saom e qui Mey con il padre, la sorella maggiore ed il fratellino mi aspettano alla fermata del bus. Dopo aver percorso una quarantina di minuti in macchina, arriviamo a casa, conosco la madre ed iniziamo a cucinare: loro preparano una zuppa tipica della Cambogia e io pasta con pomodoro e carne. Il pomeriggio camminiamo per il villaggio e tutti sono stupiti nel vedere una faccia straniera in zona. La sera invece facciamo dei balli locali ovviamente trascorro molto tempo cercando di imparare come muovere i piedi e le braccia. Resto lì a dormire in camera con Mey e la madre. È stato davvero bello trascorrere una giornata con loro e stare a stretto contatto con delle persone locali!
 
La mattina successiva prendo una macchina-taxi (essendo un piccolo villaggio qui non ci sono bus locali) per dirigermi a Phnom Phen (100 km, 2 ore e mezza di strada, pagato 4$).
Nel pomeriggio poi prendo il bus per andare a Kampong Cham ( bus pagato 6$ per 3 ore e mezza di viaggio)
 
Kampong Cham è la terza città della Cambogia per grandezza. Il centro non è niente di che. Ci sono vari negozi e presenta un lungo fiume dove è piacevole passeggiare. Di sera c'è il mercato dove si può mangiare per 1$ riso con verdure e uova o noodles.
 
Alloggio presso la Moon River Guesthouse per 8$ una camera matrimoniale con bagno interno. Struttura pulita con ventilatore ed acqua calda.
Il giorno successivo noleggio una bici nella Guesthouse al costo di 2 $ per esplorare questa città. Come prima destinazione mi dirigo verso il complesso dei templi Wat Nokor a circa 6 km dal centro; qui si trovano sia i resti del tempio antico che un tempio nuovo. Mentre visito il complesso, una suora mi porge un braccialetto e mi fa una benedizione in cambio di un'offerta da parte mia.
 
Poi mi dirigo verso l’alloggio “OBT Chiro Village” del quale avevo letto recensioni positive su Trip Advisor. Esso si trova a 9 km dal centro e lo si raggiunge attraversando un ponte sul fiume Mekong. Il caldo è eccessivo ma in meno di 1 ora arrivo a destinazione e sorseggio una birra fredda. In realtà si tratta di un alloggio posizionato in una zona molto tranquilla e rilassante. Lo consiglio a coloro che vogliono godersi la natura. In questo villaggio vivono molti musulmani e infatti c'è anche una moschea. Inoltre, quando si attraversa il ponte, si vede una torre rossa: monumento storico francese (French Tower).
 
Dopo questa pausa, mi dirigo verso l’isola Koh Pen che si trova a 6 km dal centro ma da dove mi trovo attualmente i chilometri sono 15. Niente paura. Prendo la bici e riparto. La strada, una volta arrivati sull'isola, diventa sterrata e la maggior parte dei terreni sono ricoperti da varie coltivazioni. Qui la gente che incontro mi sorride; non sono abituati a vedere molti turisti. Pedalo per strada e sono l'unica straniera in giro. Mi fermo a prendere un gelato ad un banchetto per strada e una signora mi invita a mangiarlo sedendomi presso casa sua. Qui mi siedo vicino a dei bambini che mangiano anche loro un gelato e iniziamo a giocare insieme. Finalmente ho imparato i numeri in khmer e dopo che io ripeto i numeri dall’1 al 10 i bambini partono tutti in coro pronunciando i numeri in inglese. Una delle cose che adoro quando viaggio è interagire con la gente locale. A volte c'è la barriera della lingua ma in qualche modo si riesce a comunicare.
 
Per uscire dall'isola questa volta, anziché percorrere il ponte precedentemente percorso, decido di attraversare il famoso ponte di bambù. Per attraversarlo con la bici costa 1$,  senza 0,50$. Qui vicino c'è una “spiaggia” (essendo stagione secca) dove si trovano varie casette di bambù con la gente locale che gioca a carte e beve qualche birretta, mentre i bambini si divertono a giocare in acqua.
 
Per quanto riguarda il mangiare consiglio in centro il ristorante “Mekong crossing” con prezzi abbastanza bassi e cibo saporito. Oppure un ristorante locale dove si può mangiare carne al barbecue situato alla fine del lungo fiume nella stessa direzione del mercato serale. Ogni porzione di carne costa 10,000 Riel ossia 2,50$ ed insieme alla carne viene portato un piatto di verdure in omaggio, anche se non sono sufficienti a mio parere. La cosa carina è che sei tu a cucinare perché al centro del tavolo viene messa la carbonella. Se avete tanta fame non è un posto indicato a meno che non vogliate spendere un bel po’ di soldini.
 
In definitiva sono stata 2 notti a Kampong Cham. Sicuramente non si tratta di una destinazione imperdibile della Cambogia ma è un luogo che ha decisamente un suo perché. Se si vuole scappare dalle mete turistiche ed immergersi nella cultura cambogiana è la destinazione perfetta. Ovviamente se avete il tempo limitato non la consiglio, ma se state cercando una località fuori dai vari percorsi turistici allora credo che sia il posto giusto!
 

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Due instancabili viaggiatrici, con lo sguardo e i pensieri che vagano fuori dai confini del mondo.

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